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Francese, italiano e lingue camerunensi a contatto: indagine sugli errori degli apprendenti d'italiano l2 presso il liceo classico e moderno di maroua

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par Edgar Jr MBIADJEU
Université de Maraoua - Cameroun - DIPES II 2014
  

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1.2.3. Il concetto di errore nell'apprendimento linguistico

Ogni essere umano ha la capacità di apprendere, vale a dire la capacità di assimilare e conservare informazioni. Cos?, l'apprendimento pu? essere percepito come un processo di acquisizione di nuovi comportamenti e di contenuti rappresentativi che porta al conseguimento di più ampie conoscenze. Esso si caratterizza come un processo che avviene soprattutto all'interno dell'individuo ed è relativamente stabile e duraturo nel tempo. Come osserva Titone (1977: 29), l'apprendimento:

Implica un cambiamento entro la struttura psichica del soggetto, si caratterizza come un'acquisizione di tipo assimilativo, per cui determinati contenuti mentali o forme operative vengono interiorizzati determinando una ristrutturazione o riorganizzazione degli assetti dinamici del soggetto stesso.

In realtà, l'apprendimento in generale e soprattutto di una seconda lingua come noto chiama in causa il concetto di errore. L'errore ha trovato terreno fertile nel processo di apprendimento. Gli insegnanti che hanno intrapreso lunghe e pazienti lotte contro gli errori linguistici dei loro studenti si sono resi conto che fare errori è una parte inevitabile dell'apprendimento, non si può imparare una lingua senza commettere inizialmente errori.

Nei primi studi sui processi di apprendimento e di insegnamento l'errore era considerato come frutto di interferenza negativa e anche un male da evitare, mentre più recentemente è emersa una visione diversa dell'errore che lo considera come indicazione del grado e del livello di conoscenza raggiunti, segno dello sforzo da parte dell'apprendente di ipotizzare una grammatica adatta a descrivere la seconda lingua, le regole della L2 osservate. L'errore serve all'insegnante per capire quali strategie di apprendimento il discente ha messo in atto per risolvere i propri problemi di comunicazione. L'errore da elemento da evitare diventa elemento auspicabile perché dall'errore, lo studente può ripartire per rinegoziare e riqualificare le proprie ipotesi sul funzionamento della lingua. In questa nuova prospettiva l'errore non può essere causato esclusivamente da problemi di interferenza ma è il risultato di strategie che l'apprendente mette in atto per imparare. Per Cattana e Nesci (2000: 13) dobbiamo:

Considerare l'errore non come un incidente di percorso, una deviazione dal sistema linguistico che va combattuta, ma come uno strumento ricco di potenzialità che bisogna saper sfruttare. L'errore rappresenta una preziosa fonte di informazioni sul processo di apprendimento della lingua, che deve essere utilizzata sia per aiutare lo studente a progredire sia per definire e adattare la programmazione didattica.

Cos?, gli errori appaiono come il punto debole della lingua scritta o parlata dell'apprendente, sono quelle parti della conversazione o della composizione che deviano da una qualche norma d'esecuzione matura della lingua.

Inoltre, come puntualizza Corder (1981: 13):

Bisogna distinguere gli errori che sono dovuti al caso delle circostanze da quelli che si riferiscono ad un momento preciso della conoscenza latente, o come si potrebbe chiamare "competenza transitoria". Gli errori di realizzazione saranno per definizione non sistematici, e gli errori di competenza sistematici [...] Sarà anche comodo oramai chiamare "sbagli" gli errori di produzione, mantenendo il termine di 'errori' per gli errori sistematici degli apprendenti, quelli che ci permettono di ricostruire la loro conoscenza temporanea della lingua, cioè la loro competenza transitoria.

Occorre quindi operare una distinzione fra i due termini comunemente utilizzati in inglese per parlare di errori: error e mistake. Mistake è riferito ad un errore di esecuzione: tutti facciamo dei mistakes in L1 o L2. I parlanti nativi sono normalmente capaci di correggere i mistakes o lapsus, che non sono il risultato di una deficienza nella competenza, ma il risultato di alcune imperfezioni nel processo di produzione del discorso; l'error, invece, è una deviazione dalla grammatica dei parlanti nativi, che riflette la competenza interlinguistica dell'apprendente. In generale, gli elementi significativi che caratterizzano l'apprendimento di una lingua e che, in modo più o meno rilevante, possano essere responsabili di errori in una situazione di apprendimento guidato possono essere schematizzato come segue:

Fig.1.1. i fattori che sono alla base degli errori14(*).

Nella glottodidattica odierna gli errori non sono più considerati come «incidenti di percorso» ma, una molla per superare l'errore stesso. Per?, molti fattori sono alla base degli errori che commettono gli apprendenti in situazione di apprendimento di una seconda lingua; fra questi fattori ci annovera: la cultura di origine dell'apprendente, un'altra lingua conosciuta dall'apprendente, le strategie di comunicazione adottate dall'apprendente, la lingua da apprendere, il metodo di insegnamento, il luogo in cui si studia, infine la lingua madre, punto centrale dell'apprendimento di L2.

* 14 Questo schema è stato tratto dal lavoro condotto da Anna Cattana e Nesci sull'analisi e la correzione degli errori.

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