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Influence islamique sur la Divina Commedia

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par idir Guessas
Université d'Alger - Licencie en langue appliquée (italien) 2008
  

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DEDICA

Dedico questo modesto lavoro ai miei genitori e la mia famiglia, che mi hanno sostenuto moralmente durante ben quattro anni di laurea.

Lo dedico anche alla mia Beatrice, che era sempre presente quando avevo bisogno di Lei.

Senza dimenticare tutte i fanciulli della famiglia, Mohand cherif, Iman, Asma, Islam, Ithri, Hani.

IDIR

Alla mia famiglia, ad amici ed amiche, che hanno condiviso assieme a me questi anni e partecipato, con entusiasmo, alla preparazione di questo modesto lavoro.

YOUCEF

INTRODUZIONE

Il Duecento fu un secolo particolarissimo nella cultura europea, un secolo in cui mondo arabo e mondo cristiano vennero a contatto in molte aree mediterranee; questo contatto, che in alcuni casi (probabilmente il più delle volte) era uno scontro violento tra due civiltà, che si ritenevano diversissime e che quindi si guardavano con odio e sospetto, in altri casi si trasformava invece in una proficua collaborazione, che portava a quel fenomeno, che purtroppo non si è più verificato in seguito, definito «trasmissione di cultura», grazie al quale gli europei poterono fare quel salto di qualità che riportò la filosofia in Europa, con la nascita della Scolastica. Gli Arabi infatti riportarono in Occidente la cultura e il pensiero greco, che essi, dopo la caduta dell'Impero Romano, avevano provveduto a conservare e, in alcuni casi, a sviluppare. Si crearono quindi molti centri di studio, soprattutto nella Spagna di re Alfonso X il Savio e nella Sicilia di Federico II, nei quali i testi islamici venivano tradotti e studiati. Dante si trovò ad operare in questo periodo ed in questo contesto ed è perciò probabile che anche lui, nella composizione dei suoi lavori non solo, del suo capolavoro, la Divina Commedia, ma anche delle cosiddette «opere minori» abbia risentito di quella «moda musulmana» che aveva contagiato l'Europa.

Si puo parlare nuovamente di un vecchio tema, l'influsso islamico sulle opere di Dante come la Divina Commedia alla fin del secolo XIV. Pur si concorda nel ritenerla il prodigio della letteratura Europea e il più raffinato racconto cristiano europeo, ci interessa ricercare a che punto il testo addebitabile a fonti islamici arabe.

Il problema degli elementi islamici arabi nelle opere di Dante sopratutto nella Divina Commedia può trovare una soluzione considerando la poesia una cartina al tornasole dell'epoca in cui la cultura europea cristiana non era dissociata o chiusa rispetto alla cultura del mondo islamico.

In altri parole la Divina Commedia, oltre a riflettere la condizione politica, religiosa e culturale di Firenze e dell'Italia, ci svela anche che l'Europa stava sotto il primato della cultura islamica nell'arduo tentativo di dar vita a l'una sua identità culturale.

L'orientalista spagnolo Asin Palacios osserva gli influssi islamici dividendoli in tre gruppi :

Il racconto dell'ascensione notturna di Muhammed « pace e benedizione di Dio su di Lui «

( Isra' e Mi'râj) Corano XVII ,1 e LII ,1 e 8.e la tradizione profetica in particolare nelle compilazioni di Bukhârî e Muslim (secolo IX.) e anche le storie popolare e le opere letterarie ; la letteratura islamica parla del viaggio notturno nel libro di Muhy Ad-Din-Ibn Arabi (mistico Andalusiano mori in 1240) e l'Epistola del perdono del poeta Abu al'Ala al-Ma'arri .

Lo scritto di Palasios sollevò una violenta polimica negli ambienti culturali e accademici europei, e gli studiosi si divisero in due fazione contraposti. la diatriba inziata negli anni venti sarebbe potuta durare fino ad oggi se non fosse stato per la scoperta di una traduzione francese e latina del racconto del Mi'râj intitolato la escala de Mahoma risalente al secolo XIX. Gli studiosi scoprirono che era stato già tradotto in lingua casteglina negli anni cinquanta del secolo XIII.

La ricerca moderna ha appurato che Dante fu parecchio influenzato da questo libro, ma nell'ambito di una sua avversità all'islam, anche perché la Divina Commedia si ispirava a un sentimento di inimicizia generalizzato nei confronti di questa religione. La Divina Commedia è un'opera europea giunta proprio durante l'assimilazione di elementi culturali islamici arabi, con loro relativa declinazione e riadattamento.
L'obiettivo della nostra tesi è d'illustarare l'influsso della cultura islamica, sulle opre di Dante in modo particolare la Divina Commedia.

Nel primo capitolo abbiamo parlato del poeta, e del suo capolavoro; la sua vita, il rapporto con Dio e la sua amata Beatrice.

Nel secondo capitolo della tesi, un tentativo di gettare una luce sul fenomeno delle influenze culturali arabo-islamiche sulla Divina Commedia .

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